IL RITORNO DELL’ELEGANZA… AL NATURALE
Superfici essenziali e palette dai toni freddi sono pronte a fare spazio a uno stile più caldo e naturale: confortevole per tutti i sensi. L’arredo “materico” torna protagonista della casa – dentro e fuori – interpretando una nuova idea di raffinatezza e lusso. Il portone? Non è da meno.
Certamente la facciata non poteva restare a guardare e le scale di grigi, che a lungo hanno dominato il design delle residenze contemporanee, iniziano a virare verso i toni del tortora, del marrone e del verde. A mutare sono anche le finiture: l’acciaio cede il passo al re legno per porte e infissi, mentre il garage esplora nuove texture, dai materiali di provenienza naturale all’acciaio “mutaforma”.
Scala di “natural”
Il segnale più chiaro? È il colore. Dopo anni di cromie ottiche e dai sottotoni freddi, le palette virano con decisione sulle sfumature calde e terrose: non a caso, il Pantone 2025 era l’avvolgente Mocha Mousse, mentre il Cloud Dancer di quest’anno, sembra far virare anche gli intramontabili bianchi verso una sfumatura più avvolgente ed eterea.
Anche gli istituti del colore confermano la rotta con neutri caldi – l’Universal Khaki di Sherwin-Williams, lo Silhouette espresso di Benjamin Moore – mentre terracotta e argilla tornano protagonisti anche in facciata.
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Ma il colore è solo la superficie del fenomeno. A cambiare è soprattutto la scelta dei materiali: i legni caldi come rovere e noce prendono il posto dei toni grigi e sbiancati degli ultimi anni, le superfici a doghe e a canali verticali danno ritmo e ombra, e pietra naturale, travertino e metalli non laccati tornano proprio per la loro capacità di invecchiare bene. È la logica del biophilic design: materiali autentici, che si percepiscono al tatto prima ancora che alla vista.
🔗 PEGASO, IL CALORE DEL LEGNO CHE DURAPegaso è il portone sezionale Breda che innova, con un design moderno e raffinato, le chiusure sezionali in legno. A rendere questo portone davvero unico è la possibilità di arricchire il manto con disegni classici, come pannelli lisci e a doghe, oppure con disegni speciali realizzati completamente su misura. In questo modo, è possibile dare sfogo alla propria creatività, realizzando il portone ideale al contesto della propria casa. La bellezza delle lavorazioni è garantita nel tempo dall’utilizzo, per il rivestimento dei pannelli, dal resistente legno marino di Okumè che permette a ogni modello Pegaso di mantenere intatta la propria estetica, proteggendola a lungo contro i dai danni dell’usura e del maltempo.
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La superficie che si tocca
Da dettaglio di finitura a base del progetto estetico. I materiali naturali e tattili diventano oggi il fil rouge dell’arredo per una casa viva, multisensoriale e sempre più vicina al mondo vegetale. Legno, pietra e calce diventano un vero must in tema di finiture, ma non mancano anche i metalli non laccati come rame e ottone, scelti proprio perché capaci di sviluppare una patina viva nel tempo.
Una superficie materica offre infatti un effetto cangiante che muta con il passare degli anni, ma anche durante il giorno, a seconda dell’inclinazione e dell’intensità della luce. Così le lavorazioni e i dettagli artigianali ritornano anche in facciata, restituendo un risultato curato e davvero raffinato.
E se si parla di portoni da garage, un manto che riprende il rame, la pietra, l’ardesia o il mosaico trasforma la chiusura in un elemento d’autore, capace di dare profondità e carattere all’ingresso.
🔗 LE PERLE, LA MATERIA DIVENTA OPERAL’innovativa collezione di portoni Le Perle di Breda unisce tutte le caratteristiche di un portone sezionale all’avanguardia al design elegante e raffinato di rivestimenti preziosi, capaci di far evolvere il semplice concetto di ‘contenitore per auto’ in un autentico elemento di design. Le possibilità di personalizzazione di Le Perle Breda sono infinite e comprendono materiali di grande pregio, come rame, legno, arenaria, tessuti raffinati, resina, mosaici e ardesia. Una collezione che va oltre alla semplice chiusura per garage, trasformando la materia prima nella vera protagonista della facciata.
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Bello e fatto per durare
Sotto la superficie, si nasconde un valore ancora più solido: la durata. Anche in questo caso, l’ispirazione naturale guarda avanti: per il 2027 le previsioni indicano materiali bio-based e una sostenibilità “attiva”, in cui durata e prestazioni termiche e acustiche contano quanto il design.
Per una superficie esposta come la facciata, la durata incide sia in termini economici che estetici. Sole, pioggia, salsedine e sbalzi termici mettono alla prova ogni materiale, e la vera qualità si misura nella capacità di mantenere intatte le qualità delle finiture a lungo nel tempo. Non solo: un elemento che dura a lungo si sostituisce di rado e produce meno rifiuti – la forma più concreta di sostenibilità, prima ancora di quella dichiarata.
🔗 ULTRA TOUCH, IL LEGNO CHE NON TEME IL TEMPOUltra Touch è la finitura effetto legno di Breda applicata all’acciaio: il calore e la venatura del legno, con la resistenza di un materiale pensato per l’esterno. La superficie riproduce fedelmente il disegno del legno ma non teme sole, pioggia e sbalzi termici, e non richiede le manutenzioni tipiche del legno naturale. La soluzione che unisce l’estetica materica al vantaggio della durata, mantenendo intatto l’aspetto del portone negli anni.
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